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Lula contro Bolsonaro: perché le elezioni brasiliane del 2026 contano per tutta l’America Latina

Lula contro Bolsonaro: perché le elezioni brasiliane del 2026 contano per tutta l'America Latina

Il Brasile non è soltanto il paese più popoloso dell’America Latina. Con oltre 200 milioni di abitanti, la più grande economia della regione e un ruolo centrale nei BRICS e nella politica internazionale, ciò che accade a Brasilia influenza inevitabilmente l’intero continente. Per questo motivo le elezioni presidenziali del 2026 rappresentano uno degli eventi politici più importanti dell’anno per l’America Latina.

Dopo il primo turno del 4 ottobre 2026, nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi. I brasiliani saranno quindi chiamati a tornare alle urne il 25 ottobre per scegliere il prossimo presidente tra Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro.

Un paese diviso tra due visioni

Il risultato del primo turno ha confermato una forte polarizzazione politica.

Da una parte si trova Luiz Inácio Lula da Silva, presidente uscente e figura storica della sinistra brasiliana, già alla guida del paese tra il 2003 e il 2011 e nuovamente dal 2023. Dall’altra parte c’è Flávio Bolsonaro, esponente della destra conservatrice e principale erede politico del movimento costruito dall’ex presidente Jair Bolsonaro.

Al primo turno Flávio Bolsonaro ha ottenuto circa il 47% dei voti validi, mentre Lula si è fermato poco sopra il 45%, rendendo necessario il ballottaggio.

Chi è Lula

Per molti brasiliani, Lula rappresenta l’idea di uno Stato più presente nell’economia e nelle politiche sociali.

Durante i suoi precedenti governi il Brasile attraversò una fase di forte crescita economica favorita dal boom delle materie prime e furono introdotti programmi sociali che contribuirono alla riduzione della povertà. I suoi sostenitori ritengono che continui a rappresentare una garanzia di stabilità e inclusione sociale.

I suoi critici, invece, lo considerano l’espressione di un modello politico ormai esaurito e accusano il suo governo di non essere riuscito a risolvere problemi strutturali come la sicurezza pubblica e la crescita economica.

Chi è Flávio Bolsonaro

Flávio Bolsonaro, ex senatore e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, si presenta come il candidato della destra conservatrice.

La sua campagna si concentra soprattutto sulla sicurezza pubblica, sulle riforme economiche e su una maggiore vicinanza agli Stati Uniti. Molti dei suoi elettori vedono nella sua candidatura una prosecuzione dell’esperienza politica del padre.

Per i suoi sostenitori, Flávio Bolsonaro rappresenta una possibilità di cambiamento rispetto all’attuale governo. Per gli avversari, invece, il suo successo potrebbe accentuare ulteriormente la polarizzazione politica del paese.

Perché il Brasile conta così tanto

Le elezioni brasiliane non riguardano soltanto i cittadini del Brasile.

Il paese è:

  • la maggiore economia dell’America Latina;
  • uno dei principali membri dei BRICS;
  • un attore fondamentale nei rapporti tra America Latina, Stati Uniti, Europa e Cina;
  • uno dei protagonisti delle politiche ambientali legate all’Amazzonia.

Un cambio di governo potrebbe modificare significativamente la politica estera brasiliana e influenzare gli equilibri regionali.

Le questioni decisive

Tra i temi più discussi della campagna elettorale figurano:

  • crescita economica;
  • inflazione e costo della vita;
  • sicurezza pubblica;
  • corruzione;
  • politica estera;
  • relazioni con Stati Uniti e Cina.

La campagna è inoltre caratterizzata da un forte livello di polarizzazione e da elevati tassi di sfiducia nei confronti della classe politica.

Perché queste elezioni interessano anche l’Europa

Le scelte del prossimo presidente brasiliano potrebbero avere effetti che vanno ben oltre il continente americano.

I rapporti commerciali tra il Mercosur e l’Unione Europea, il ruolo del Brasile nei BRICS, la gestione delle questioni ambientali e l’evoluzione dei rapporti con Washington e Pechino rendono il risultato del ballottaggio un tema di interesse globale.

Conclusione

Le elezioni brasiliane del 2026 non sono semplicemente una sfida tra due candidati. Rappresentano il confronto tra due diverse idee di Brasile e, in parte, tra due diverse visioni del ruolo che il paese dovrebbe svolgere nel mondo.

Il risultato del ballottaggio del 25 ottobre contribuirà a definire non soltanto il futuro della più grande nazione dell’America Latina, ma anche alcuni degli equilibri politici e geopolitici dell’intera regione.