La presidente del Perù, Keiko Fujimori, ha espresso la vicinanza del Paese a Leone XIV, dopo l’annuncio dell’intervento chirurgico al quale il pontefice dovrà sottoporsi per la rimozione di un nodulo polmonare. Nel messaggio, pubblicato l’11 ottobre 2026, Fujimori ha rivolto al Papa un augurio di pronta e completa guarigione a nome proprio e dell’intero popolo peruviano.
Il gesto assume un significato particolare per il profondo rapporto che unisce Leone XIV al Perù. Prima dell’elezione al pontificato, Robert Francis Prevost ha trascorso molti anni nel Paese come missionario e vescovo, ottenendo anche la cittadinanza peruviana nel 2015.
Il messaggio della presidente peruviana
Nel suo intervento, Keiko Fujimori ha dichiarato di voler esprimere «a nome del popolo peruviano» il sentimento di affetto e solidarietà del Paese nei confronti di Leone XIV. La presidente ha auspicato che il pontefice possa superare pienamente e con successo questo momento legato alla sua salute.
Fujimori ha inoltre sottolineato che i pensieri e le preghiere dei peruviani accompagnano il Papa, con la speranza di poterlo vedere presto nuovamente impegnato nella guida della Chiesa cattolica. La presidente ha augurato a Leone XIV di continuare la propria missione «con saggezza e forza».
Il messaggio si è concluso con un riferimento al Signore dei Miracoli, una delle devozioni religiose più importanti del Perù. Fujimori ha auspicato che le preghiere del popolo peruviano per la salute del pontefice possano essere affidate proprio alla sua intercessione.
L’annuncio dell’intervento di Papa Leone XIV
Il Papa aveva comunicato la propria situazione di salute l’11 ottobre 2026, durante l’Angelus domenicale. Leone XIV aveva spiegato che i medici avevano individuato un piccolo nodulo localizzato in un polmone e gli avevano consigliato di sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuoverlo.
Il pontefice aveva precisato che il nodulo era stato scoperto in una fase molto precoce e appariva ben localizzato. L’operazione, secondo quanto annunciato dallo stesso Papa, sarebbe stata programmata per i giorni successivi. Leone XIV aveva quindi ringraziato i fedeli per la loro vicinanza spirituale, affidandosi alle loro preghiere.
La notizia ha provocato numerose reazioni internazionali. Capi di Stato, rappresentanti istituzionali e autorità religiose di diversi Paesi hanno inviato al pontefice messaggi di solidarietà e auguri per il buon esito dell’intervento.
La messa per il Papa a Lima
La presidente peruviana ha partecipato anche a una messa per la nazione celebrata presso il Santuario de Las Nazarenas, nel centro di Lima. Durante la funzione sono state rivolte preghiere per la salute e la pronta guarigione di Leone XIV.
Alla celebrazione era presente anche l’arcivescovo di Lima, il cardinale Carlos Castillo, che ha accolto la presidente e gli altri rappresentanti delle istituzioni peruviane intervenuti alla funzione.
La scelta del Santuario de Las Nazarenas è particolarmente significativa. Il luogo è strettamente associato al culto del Signore dei Miracoli, una devozione che nel mese di ottobre richiama ogni anno un gran numero di fedeli e occupa una posizione centrale nella tradizione cattolica peruviana.
Il legame tra Papa Leone XIV e il Perù
La partecipazione del Perù alle preghiere per Leone XIV non dipende soltanto dalla forte presenza cattolica nel Paese. Il pontefice possiede infatti un rapporto personale e duraturo con la società peruviana.
Robert Francis Prevost arrivò per la prima volta in Perù come missionario agostiniano nel 1985. Nel corso degli anni svolse diversi incarichi religiosi e pastorali, fino a essere nominato amministratore apostolico della diocesi di Chiclayo nel 2014 e successivamente vescovo della stessa diocesi. Nel 2015 ottenne la cittadinanza peruviana, mantenuta anche dopo il trasferimento in Vaticano.
La lunga esperienza vissuta in Perù ha contribuito alla formazione pastorale del futuro pontefice. Il contatto con le comunità locali, le disuguaglianze sociali e le realtà periferiche del Paese ha rafforzato la sua attenzione verso la povertà, la coesione sociale, il dialogo e la vicinanza alle persone più vulnerabili.
Questa storia spiega perché molti peruviani considerino Leone XIV non soltanto il primo Papa nato negli Stati Uniti, ma anche un pontefice profondamente peruviano per cittadinanza, formazione ed esperienza pastorale.
L’attesa per la possibile visita papale
La situazione di salute del Papa è stata osservata con particolare attenzione anche per la visita in Perù prevista nel novembre 2026. Il viaggio dovrebbe comprendere diverse tappe, tra cui Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa, anche se lo svolgimento definitivo dipenderà dalle indicazioni mediche e dalle comunicazioni ufficiali della Santa Sede.
Il governo peruviano ha dichiarato che, almeno inizialmente, il programma non aveva subito modifiche. Le autorità hanno tuttavia invitato la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a pregare per la pronta guarigione del pontefice.
Una visita di Leone XIV avrebbe un valore storico per il Paese. Sarebbe infatti il ritorno in Perù, da Papa, di una persona che vi ha trascorso una parte fondamentale della propria vita e che conserva un legame speciale con Chiclayo e con le comunità nelle quali ha esercitato il proprio ministero.
Un messaggio che unisce istituzioni e popolazione
Le parole della presidente Keiko Fujimori riflettono un sentimento ampiamente condiviso da una parte significativa della popolazione peruviana. Il Papa viene percepito come una figura capace di creare un collegamento diretto tra il Perù e la Chiesa universale.
Il messaggio presidenziale ha assunto anche un valore istituzionale: la vicinanza a Leone XIV è stata presentata come un sentimento nazionale, capace di andare oltre le divisioni politiche e sociali interne. La sua salute non riguarda soltanto le istituzioni cattoliche, ma coinvolge simbolicamente un Paese che considera il pontefice uno dei propri cittadini.
Conclusione
Gli auguri rivolti dalla presidente del Perù a Leone XIV testimoniano il rapporto eccezionale esistente tra il pontefice e il Paese sudamericano. Il riferimento alle preghiere dei peruviani e al Signore dei Miracoli conferisce al messaggio una forte dimensione culturale e religiosa.
Leone XIV non rappresenta per il Perù soltanto il capo della Chiesa cattolica. È un cittadino peruviano, un ex missionario e un vescovo che ha condiviso per anni la vita delle comunità locali. Per questo motivo, l’annuncio del suo intervento ha suscitato nel Paese una partecipazione particolarmente intensa, trasformando l’augurio di pronta guarigione in un messaggio collettivo di affetto, fede e riconoscenza.