Per più di vent’anni il numero 10 dell’Argentina ha avuto un solo nome: Lionel Messi. Il 6 ottobre 2026, allo stadio Monumental di Buenos Aires, quella storia si è conclusa ufficialmente. Davanti a oltre 85.000 spettatori, il capitano dell’Albiceleste ha disputato la sua ultima partita con la nazionale, chiudendo una delle carriere internazionali più straordinarie della storia del calcio
La partita d’addio è arrivata poche settimane dopo l’annuncio del ritiro dalla nazionale, comunicato il 31 agosto 2026. In un messaggio pubblicato sui social, Messi aveva spiegato che era arrivato il momento di lasciare spazio alle nuove generazioni, sottolineando di aver dato tutto ciò che poteva alla maglia argentina.
Una serata pensata per celebrare una leggenda
L’Associazione Calcistica Argentina ha trasformato l’amichevole contro il Benin in un vero tributo nazionale. Per l’occasione sono stati invitati anche i protagonisti della vittoria mondiale del 2022 con le loro famiglie, mentre il Monumental si è riempito in ogni ordine di posto per salutare il giocatore che ha segnato un’intera generazione.
Prima del calcio d’inizio, lo stadio ha celebrato il proprio capitano con coreografie e omaggi che hanno trasformato la partita in un grande evento commemorativo. Più che un’amichevole, è stata una serata dedicata alla memoria sportiva recente dell’Argentina.
L’ultima partita
Anche sul campo, la serata ha seguito un copione quasi perfetto.
L’Argentina ha battuto il Benin per 3-0 e Messi è stato protagonista assoluto dell’incontro. Ha fornito l’assist per il gol di Nicolás Otamendi, ha servito il passaggio decisivo per la rete di Nico Paz e ha poi chiuso personalmente il risultato trasformando un calcio di rigore.
Quel rigore ha rappresentato il suo 126° e ultimo gol con la maglia dell’Argentina.
Una carriera unica
Il bilancio finale della carriera internazionale di Messi è impressionante:
- 208 presenze;
- 126 gol;
- due Copa América (2021 e 2024);
- una Finalissima (2022);
- il Mondiale del Qatar 2022;
- la finale del Mondiale 2026.
I numeri raccontano soltanto una parte della sua storia. Per anni il rapporto tra Messi e la nazionale argentina è stato complesso. Le sconfitte nelle finali del Mondiale 2014 e delle Copa América del 2015 e 2016 alimentarono dubbi e critiche, fino al breve ritiro annunciato nel 2016.
La svolta arrivò con la vittoria della Copa América del 2021 e, soprattutto, con il trionfo mondiale del 2022. Da quel momento Messi diventò definitivamente il simbolo sportivo più importante dell’Argentina contemporanea.
Più di un calciatore
L’importanza di Messi per l’Argentina va oltre i trofei.
La sua carriera ha accompagnato il paese per oltre due decenni, attraversando crisi economiche, cambiamenti politici e generazioni differenti di tifosi. Per milioni di argentini, la nazionale guidata da Messi è stata uno dei pochi simboli condivisi in grado di unire il paese al di là delle divisioni politiche e sociali.
Per questo motivo il suo addio non rappresenta soltanto il ritiro di un campione, ma la conclusione di un capitolo della storia sportiva argentina.
Conclusione
Il 6 ottobre 2026 l’Argentina ha salutato il proprio capitano con una vittoria, un gol e due assist. Difficilmente una carriera internazionale avrebbe potuto chiudersi in modo più simbolico. Dopo ventuno anni, 208 partite e 126 reti, Lionel Messi ha lasciato la nazionale argentina come il suo giocatore più rappresentativo e uno dei più grandi calciatori della storia dello sport mondiale.