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Elezioni in Brasile 2026: come funzionano, chi viene eletto e quanti brasiliani possono votare

Oltre 158,7 milioni di brasiliani sono chiamati alle urne nel 2026. Come funzionano il voto obbligatorio, il doppio turno, l’elezione dei deputati e il voto elettronico?

Il Brasile si prepara a completare le elezioni generali del 2026. Dopo il primo turno del 4 ottobre, il secondo è fissato per domenica 25 ottobre 2026: in questa occasione gli elettori dovranno scegliere il presidente della Repubblica e, in sei unità federative, anche il governatore. Le urne saranno aperte dalle 8 alle 17 secondo l’orario ufficiale di Brasilia.

Le dimensioni della consultazione riflettono quelle del Paese: gli aventi diritto sono 158.745.463, distribuiti tra i 26 Stati, il Distretto Federale e le circoscrizioni elettorali istituite all’estero. Si tratta di circa 2,3 milioni di elettori in più rispetto alle elezioni generali del 2022, con una crescita dell’1,46%.

Ma come funzionano concretamente le elezioni brasiliane? Perché alcuni candidati vengono eletti direttamente, mentre per altri conta anche il risultato ottenuto dal partito? E chi è obbligato a votare?

Quando si svolgono le elezioni brasiliane del 2026

Il primo turno delle elezioni generali si è tenuto il 4 ottobre 2026, mentre il secondo turno è programmato per il 25 ottobre 2026. Le operazioni di voto si svolgono in tutto il Brasile dalle 8 alle 17, seguendo l’orario di Brasilia anche negli Stati situati in fusi orari differenti.

Il secondo turno riguarda la presidenza della Repubblica perché nessuna candidatura ha ottenuto al primo turno la maggioranza assoluta dei voti validi. Lo stesso meccanismo si applica alle elezioni per i governatori. Il 25 ottobre si voterà quindi anche per il governo di Acre, Amazonas, Distretto Federale, Rio Grande do Norte, Espírito Santo e Tocantins.

Il secondo turno non viene invece utilizzato per eleggere senatori e deputati. Questi incarichi seguono regole differenti e vengono assegnati sulla base dei risultati del primo turno.

Quanti brasiliani possono votare nel 2026

Secondo i dati definitivi del Tribunal Superior Eleitoral, gli elettori chiamati alle urne nel 2026 sono 158.745.463. Di questi, 136.541.551 appartengono alle categorie per le quali il voto è obbligatorio, mentre per 22.203.912 persone la partecipazione è facoltativa.

Rispetto al 2022, l’elettorato è aumentato di 2.291.452 persone, pari all’1,46%. La crescita proporzionalmente più elevata si è verificata nella regione Nord, dove gli aventi diritto sono passati da 12.560.410 a 13.109.354.

La regione con il maggior numero di elettori rimane però il Sud-est, che comprende San Paolo, Minas Gerais, Rio de Janeiro ed Espírito Santo. Complessivamente vi risiedono 66.329.375 aventi diritto, equivalenti al 41,78% dell’elettorato brasiliano.

Lo Stato di San Paolo costituisce da solo il maggiore collegio elettorale del Brasile, con 34.104.226 elettori, pari al 21,48% del totale nazionale. Seguono Minas Gerais con 16.377.659, Rio de Janeiro con 12.857.000, Bahia con 11.321.005 e Paraná con 8.609.026. I cinque Stati raccolgono insieme il 52,45% dell’intero elettorato.

Quanti elettori hanno effettivamente votato al primo turno

Essere iscritti nelle liste elettorali non significa necessariamente partecipare alla votazione. Al primo turno del 4 ottobre hanno votato 125.275.835 persone, equivalenti al 78,92% degli elettori associati alle sezioni effettivamente installate. Le astensioni sono state 33.469.244, pari al 21,08%.

Nella votazione presidenziale sono stati registrati 119.300.788 voti validi, 3.674.249 voti nulli e 2.300.798 schede bianche. In Brasile, come avviene in molti sistemi elettorali, i voti bianchi e nulli non vengono conteggiati nel calcolo della maggioranza necessaria per eleggere presidente e governatori.

Non è possibile sapere in anticipo quante persone parteciperanno al secondo turno. Il dato certo è quello relativo agli aventi diritto, mentre l’affluenza effettiva sarà conosciuta soltanto dopo la chiusura delle urne.

Elezioni in Brasile 2026

Il voto in Brasile è obbligatorio?

In Brasile il voto è obbligatorio per le cittadine e i cittadini alfabetizzati di età compresa tra i 18 e i 70 anni. È invece facoltativo per:

  • chi ha 16 o 17 anni;
  • chi ha più di 70 anni;
  • le persone analfabete.

I giovani possono quindi iscriversi nelle liste elettorali e partecipare alle elezioni già a partire dai 16 anni, pur senza avere l’obbligo di farlo.

Chi non partecipa deve presentare una giustificazione alla giustizia elettorale. Per il primo turno del 2026 il termine è il 3 dicembre 2026; per il secondo turno sarà l’8 gennaio 2027. Ogni turno viene considerato una consultazione distinta e richiede, in caso di assenza, una giustificazione separata.

L’assenza al primo turno non impedisce di votare al secondo. È sufficiente che la posizione elettorale risulti regolare e che il titolo non sia sospeso o cancellato. Anche chi non ha registrato i propri dati biometrici può votare, presentando un documento ufficiale di identità con fotografia.

Quali incarichi sono stati eletti nel 2026

Al primo turno ogni elettore brasiliano ha potuto compiere sei scelte, distribuite tra incarichi nazionali e locali:

  1. deputato federale;
  2. deputato statale o distrettuale;
  3. senatore per la prima delle due posizioni disponibili;
  4. senatore per la seconda posizione;
  5. governatore e vicegovernatore;
  6. presidente e vicepresidente della Repubblica.

Nel 2026 sono stati messi in palio:

  • la presidenza e la vicepresidenza della Repubblica;
  • i governi dei 26 Stati e del Distretto Federale;
  • 54 degli 81 seggi del Senato;
  • tutti i 513 seggi della Camera dei Deputati;
  • i seggi delle assemblee legislative statali e della Camera legislativa del Distretto Federale.

Il numero di senatori eletti cambia a ogni consultazione generale. Il Senato brasiliano viene infatti rinnovato alternativamente per un terzo e per due terzi. Nel 2026 spettava il rinnovo di due terzi dell’assemblea, corrispondenti a due senatori per ciascuno Stato e per il Distretto Federale.

Il sistema maggioritario per presidente, governatori e senatori

Il Brasile utilizza contemporaneamente un sistema maggioritario e uno proporzionale. Il sistema maggioritario viene applicato alla presidenza della Repubblica, ai governi degli Stati e del Distretto Federale e al Senato.

Per essere eletto presidente o governatore al primo turno, un candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti validi, vale a dire più della metà dei voti espressi escludendo bianchi e nulli. Se nessuno raggiunge questa soglia, i due candidati più votati partecipano al secondo turno.

Per il Senato si applica invece una maggioranza semplice. Nel 2026 ogni elettore ha potuto indicare due candidati e, in ogni Stato, sono risultati eletti i due che hanno ricevuto il maggior numero di voti. Non è previsto alcun secondo turno per questo incarico.

Il mandato dei senatori dura otto anni e ogni eletto ha due supplenti. Presidente, governatori e deputati restano invece in carica per quattro anni.

Come vengono eletti i deputati

I deputati federali, statali e distrettuali sono eletti attraverso un sistema proporzionale. In questo caso non è sufficiente osservare quali candidati abbiano ricevuto più preferenze a livello individuale.

I voti attribuiti ai candidati e alle liste contribuiscono al risultato complessivo del partito o della federazione. I seggi vengono quindi distribuiti sulla base del totale ottenuto dalle formazioni politiche, per poi essere assegnati ai candidati più votati all’interno delle liste aventi diritto.

Questo significa che il voto a un singolo candidato contribuisce anche alla forza elettorale del suo partito o della federazione alla quale appartiene. Nel sistema brasiliano è inoltre possibile esprimere un voto di lista per gli incarichi eletti con il metodo proporzionale.

La circoscrizione per l’elezione dei deputati federali non coincide con l’intero Paese: ogni Stato e il Distretto Federale rappresentano una circoscrizione separata. Lo stesso criterio territoriale viene applicato alle elezioni per governatori, senatori e deputati statali o distrettuali. Per la presidenza, invece, la circoscrizione è nazionale.

Come si vota con l’urna elettronica

Il Brasile utilizza urne elettroniche. Al primo turno l’elettore ha inserito il numero corrispondente a ciascun candidato o, nei casi previsti, alla lista politica. Sullo schermo sono comparsi il nome, la fotografia, l’incarico disputato e la sigla del partito, prima della conferma definitiva.

L’ordine delle scelte non è casuale: si comincia dalla Camera dei Deputati, si prosegue con l’assemblea statale o distrettuale, si vota due volte per il Senato e si termina con governatore e presidente.

Per votare occorre presentare un documento ufficiale con fotografia. Può essere utilizzato anche l’e-Título, purché nell’applicazione sia presente la foto dell’elettore. Non è invece consentito utilizzare il telefono cellulare all’interno della cabina elettorale.

Nel secondo turno la procedura è più breve. In tutto il Brasile si voterà per la presidenza della Repubblica; nei sei territori interessati dal ballottaggio per il governo locale, gli elettori esprimeranno prima il voto per governatore e successivamente quello per presidente.

Come votano i brasiliani residenti all’estero

Nel 2026 risultano iscritti all’estero 918.876 elettori brasiliani, in aumento del 31,82% rispetto ai 697.078 del 2022.

I brasiliani con domicilio elettorale fuori dal Paese votano esclusivamente per il presidente e il vicepresidente della Repubblica. Non partecipano quindi all’elezione di governatori, senatori e deputati.

Le sezioni elettorali all’estero sono generalmente organizzate attraverso ambasciate, consolati e altri luoghi individuati dalla giustizia elettorale brasiliana. Nel 2026 il sistema elettorale comprende 186 città al di fuori del Brasile.

Chi è iscritto in Brasile ma si trova all’estero nel giorno delle elezioni non può usufruire del voto in transito presso una sezione straniera e deve giustificare l’assenza.

Che cos’è il voto in transito

Il voto in transito permette agli elettori autorizzati di partecipare alla consultazione anche se si trovano temporaneamente lontani dal proprio domicilio elettorale.

Per il secondo turno del 2026 hanno richiesto questa possibilità 314.519 persone. La modalità è disponibile nelle capitali e nei Comuni con più di 100.000 elettori, ma la domanda doveva essere presentata entro il 20 agosto.

Chi si trova all’interno dello stesso Stato nel quale è registrato può votare sia per il presidente sia, dove previsto, per il governatore. Chi si trova in uno Stato diverso può votare soltanto per la presidenza della Repubblica.

Perché le elezioni brasiliane sono particolarmente complesse

Le elezioni brasiliane concentrano in una sola giornata la scelta dei vertici dell’esecutivo federale e statale e il rinnovo di una parte significativa del Congresso e delle assemblee locali.

La complessità non deriva soltanto dal numero degli aventi diritto, ma dalla combinazione di:

  • voto obbligatorio e voto facoltativo;
  • sistema maggioritario e proporzionale;
  • consultazioni nazionali e statali;
  • rinnovo parziale del Senato;
  • voto elettronico;
  • circoscrizioni all’estero;
  • eventuale secondo turno per presidente e governatori.

Al primo turno del 2026, il Tribunal Superior Eleitoral ha registrato 517.179 sezioni elettorali, delle quali 499.207 sono state effettivamente installate come sezioni principali. Il dato restituisce la dimensione organizzativa di una consultazione che coinvolge quasi 159 milioni di persone in un Paese di dimensioni continentali.

Le prossime tappe

Il secondo turno si terrà il 25 ottobre 2026, dalle 8 alle 17 secondo l’orario di Brasilia. La consultazione deciderà la presidenza della Repubblica e i governi delle sei unità federative nelle quali nessun candidato ha superato il 50% dei voti validi al primo turno.

Gli elettori che non hanno partecipato al primo turno possono votare regolarmente al secondo, a condizione che il loro titolo risulti attivo. L’elettorato potenziale rimane quindi quello certificato per le elezioni del 2026, mentre il numero effettivo dei votanti sarà disponibile dopo la chiusura e la totalizzazione delle urne.

Elezioni in Brasile 2026

DatoNumeroPercentuale
Elettori aventi diritto158.745.463100%
Elettori con voto obbligatorio136.541.55186,01%
Elettori con voto facoltativo22.203.91213,99%
Elettori registrati all’estero918.8760,58%
Elettori con dati biometrici141.301.54089,01%
Elettori senza dati biometrici17.443.92310,99%
Aumento rispetto al 20222.291.452+1,46%
Città brasiliane coinvolte5.571–
Città estere con elettori registrati186–

Affluenza e voti al primo turno

DatoNumeroPercentuale
Elettori delle sezioni installate158.745.079100%
Persone che hanno votato125.275.83578,92%
Astensioni33.469.24421,08%
Voti validi per la presidenza119.300.78895,23% dei voti espressi
Voti nulli3.674.2492,93%
Schede bianche2.300.7981,84%
Sezioni elettorali complessive517.179–
Sezioni principali installate499.207–
Sezioni principali non installate41–

Elettori brasiliani per regione

RegioneElettoriQuota nazionaleVariazione dal 2022
Sud-est66.329.37541,78%-0,56%
Nord-est43.529.84527,42%+2,69%
Sud22.861.01214,40%+1,34%
Nord13.109.3548,26%+4,37%
Centro-ovest11.997.0017,56%+3,97%
Estero918.8760,58%+31,82%

I cinque maggiori collegi elettorali

PosizioneStatoElettoriPercentuale nazionale
1San Paolo34.104.22621,48%
2Minas Gerais16.377.65910,32%
3Rio de Janeiro12.857.0008,10%
4Bahia11.321.0057,13%
5Paraná8.609.0265,42%

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Di Francesco Ratti

Laureato in Scienze umanistiche per la comunicazione e laureando magistrale in Editoria multimediale, sono giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia dal giugno 2023.

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